MEDICINA INTEGRATIVA


OSTEOPOROSI: novità scientifiche alimentazione e consigli pratici


Nei mesi scorsi si è tenuta una conferenza sull’osteoporosi organizzata dalla società scientifica SIMO, da Polivalente Futura a.s.d e col patrocinio del Comune di San Felice.  Quali le novità scientifiche sull’osteoporosi?

Il dr Paolo Rebecchi, medico di famiglia, ha chiarito come nell’osteoporosi l’osso diventa “poroso” perde di resistenza, e indebolendosi predispone alle fratture. Non è una patologia che dà dolore e non va confusa  con l’artrosi, l’infiammazione alle articolazioni, che al contrario è molto dolorosa. Due consigli: fare attività fisica per stimolare il carico sulle ossa e stare alla luce del sole per stimolare la vitamina D utile all’assorbimento del  calcio introdotto dagli alimenti. Alcuni nuovi studi sui farmaci specifici, gli Alendronati (bifosfonati) suggeriscono di limitarne l’uso per pochi anni. Dopo i cinque non si sa se siano efficaci.


Giuseppe Goldoni, dottore in Scienze Motorie, ha presentato studi medici nei quali  lo yoga ha migliorato l’osteoporosi. «Dodici minuti al giorno di posizioni yoga invertono la perdita ossea da osteoporosi» (dr Fishman) e fanno aumentare la densità ossea (BMD) in 227 pazienti seguiti per 10 anni. In un secondo studio pilota le pratiche respiratorie yoga (Pranayama) eseguite quotidianamente per un mese hanno fatto aumentare significativamente il livello del calcio nel sangue  di 7 volte superiore alla variazioni diurna e sono state più efficaci rispetto all’aumento dovuto alle posizioni yoga. Esercizi di respirazione diaframmatica utilizzati dall’università di Camerino hanno portato un aumento di melatonina (protegge le ossa) e un calo del cortisolo (ormone dello stress che distrugge le ossa e favorisce l’osteoporosi).  Anche lo stress mentale eccessivo è un fattore di rischio di O.  poiché crea un aumento del cortisolo prodotto dall’organismo.
Quale è allora uno stile di vita utile nell’O.?  Chi corre di continuo, chi è sempre in ansia, sotto stress, tiene un ritmo accelerato senza riposo, alimenta i fattori di rischio dell’O.
Occorre rallentare, fermarsi, dare al corpo il tempo per recuperare, seguendo il nuovo slogan: «Chi non si ferma è perduto!». Pratiche fisiche e respiratorie sono semplici da imparare e da integrare nel quotidiano a tutte le età. Molte persone già lo hanno già fatto  frequentando i corsi di "ginnastica dolce” e di “yoga respiro e postura".



Il dr Andrea Valeri, esperto di Scienze dell’alimentazione e presidente della Società scientifica SIMO ha evidenziato studi medici che dimostrano come il problema dell’osteoporosi non sia dovuto solo alla perdita del calcio nell’osso ma anche ad alterazione dei livelli di altri minerali come fosforo, magnesio, silicio, ecc e al ruolo delle vitamine C, K, B12 ecc. nella salute dell’osso.
Quali i consigli alimentari suggeriti da studi scientifici aggiornati?
Per l’assunzione del fabbisogno giornaliero di 1000 mg di calcio meglio preferire l’uso di prodotti fermentati derivati dal latte come lo yogurt (senza frutta) rispetto al consumo di latte. 50 gr di Parmiggiano Reggiano coprono il 75% del fabbisogno di calcio di un adulto e il 45% nelle donne over 50 e contengono diversi altri minerali.


Come affrontare il problema del colesterolo presente nei latticini? Si possono sostituire aumentando il consumo di cibi ricchi di calcio e che non fanno crescere il colesterolo come mandorle, nocciole, fichi secchi, salmone e assumere piante medicinali che lo abbassano e sono utili nell’osteoporosi. Bere acque ricche di calcio (no colesterolo!) si è dimostrato effettivo come prevenzione della perdita ossea nelle donne post menopausa. Bevendo 1 litro di  acqua ricca di calcio (>150mg/lt) come Sangemini, Ferrarelle, Lete ecc si assume calcio equivalente a 3hg di latte, ma anche le acque del nostro acquedotto sono ne ricche.

E’ dimostrato che anche la melatonina potrebbe essere utilizzata come integratore alimentare sicuro per migliorare la densità ossea nelle donne in pre e post menopausa.

Una dieta ricca di vitamina C ha dimostrato in un recente studio di migliorare la produzione di collagene osseo e un calo del 33% del  rischio di osteoporosi.

Analizzando i vari studi, ne emerge una immagine dell’Osteoporosi che sta cambiando, da malattia causata prevalentemente alla carenza di estrogeni ( durante la fase di menopausa) a situazione clinica multi fattoriale dovuta all’invecchiamento e allo stress ossidativo. Cosa significa? Il corpo è come un motore che se va troppo veloce, brucia e produce in eccesso sostanze di scarico che ci fanno invecchiare, ci intossicano generando vai problemi di salute. Lo stress ossidativo elevato è presente in chi fa troppa attività fisica, in chi ha stress mentale eccessivo, in chi soffre di tumore, ecc.
Sono fenomeni che differiscono notevolmente da persona a persona e per questo motivo  per chi soffre di osteoporosi occorre un trattamento personalizzato. Per prevenirla e trattarla  con maggior successo si possono integrare tutti gli approcci a disposizione (farmaci, alimentazione, attività fisica, yoga) nell’ottica di una medicina integrativa per il benessere della persona.


A cura di G. Goldoni
Dipartimento Yoga Società scientifica SIMO
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